Scopri quale segreto della comunicazione ci ha tramandato il filosofo Voltaire. E come applicarlo oggi per rendere la tua comunicazione davvero efficace.

TopSecrVuoi conoscere uno dei più grandi segreti per migliorare la tua comunicazione e diventare maledettamente più efficace nella tua vita?

Quello che sto per svelarti è assai più potente di qualsiasi tecnica comunicativa, di qualsiasi formula di PNL (programmazione neuro linguistica), di qualsiasi applicazione delle neuroscienze e della psicologia alla comunicazione… cose, per altro, di cui proprio si occupa il blog effettobarnum.it.

Nonostante tutte quelle conoscenze siano di grande valore e di efficacia assoluta, sono nulla di fronte alla comprensione di alcuni meccanismi di base che fanno da fondamenta a tutte le sofisticate tecniche che potremo imparare.

Nei giorni scorsi, leggendo un libro, sono incappato in una citazione di Voltaire, il celebre filoso francese esponente dell’illuminismo, che ha risuonato dentro di me. Non parlava di comunicazione né ovviamente di marketing, era un pensiero ben più ampio rivolto all’essere umano, ma nonostante questo mi è sembrato un ottimo messaggio, un prezioso insegnamento, per chi desidera migliorare la propria comunicazione per ottenere il meglio da se stesso, convincere gli altri e non farsi fregare.

Sono perennemente alla ricerca di nuove informazioni, nuovi spunti per me e per le persone che incontro nei corsi e nelle aziende. Sono sempre attento a notare qualcosa di innovativo, che possa sostituire ciò che già conosco e che diventa – in questo mondo che pretende sempre nuovo e più carburante – inevitabilmente obsoleto.

È una dinamica tipica di chi si occupa di questa materia, della comunicazione e delle sue forme strategiche, perché è necessario essere al passo. Può diventare persino un’ossessione, come magari anche per te diventa ossessivo (non necessariamente nel senso asfissiante del termine, ma anche solo “che non dorme mai”) il pensiero su alcuni aspetti del tuo lavoro o di una tua passione.

In fondo si dice che tre amici, un muratore, un giardiniere e un pilota di aerei, che insieme attraversano la città, vedano tre mondi diversi. Il primo, il muratore, osserva le case, alcune belle altre brutte, altre da mettere a posto, altre ancora interessanti o mal costruite, il secondo, il giardiniere, vede i giardini, nota i prati, i fiori, gli alberi, mentre l’ultimo, il pilota, guarda il cielo, le nuvole, il vento. Ognuno di noi, per la persona che è e per il lavoro che svolge è “ossessionato” da qualcosa, e il suo pensiero va costantemente lì, e lo nota, e ci pensa, e ci riflette.

Cerchiamo istintivamente e inconsciamente ciò che ci interessa.

 

Chi si avvicina al mondo della comunicazione, e si appassiona, ne vuole sempre di più. Vuole conoscere le tecniche, la pnl, la psicolinguistica, e poi la lettura del linguaggio del corpo, vuole diventare come il protagonista del serial Lie To Me, che con un’occhiata alle micro espressioni del volto di una persona riesce a comprendere se sta mentendo oppure è sincero, e poi si incuriosisce degli aspetti para-verbali e magari si avvicina anche al mentalismo, all’ipnosi… e via così.

Intendiamoci, si tratta di un bellissimo viaggio, che in fondo anche io sto compiendo per me, con il desiderio di saperne sempre di più e salire a un livello superiore.

E magari alla fine si diventa pure degli esperti, conoscendo per filo e per segno decine e decine di teorie, di tecniche e stratagemmi.

Ma non necessariamente ciò determina che siamo diventati comunicatori migliori.

 

Ti ho fatto una promessa all’inizio di questo articolo, di svelarti un modo per rendere la tua comunicazione dannatamente più efficace. È il momento di mantenere la parola.

Il segreto a cui faccio riferimento si trova nella citazione di Voltaire, di cui ti ho parlato. Eccolo:

Si comincia sempre con la semplicità, poi arriva la complessità, e per un’illuminazione dall’alto alla fine ci si converte di nuovo alla semplicità. È questo il percorso dell’intelligenza umana”.

Convertiti alla semplicità!

 

Non illuderti che una formula linguistica, una tecnica o la conoscenza di una teoria ti facciano diventare automaticamente più efficace. Non è così. Non è così. Non è così.

Lo so, lo so cosa stai pensando: “ma Filippo, scusa, ti fai una cattiva pubblicità in questo modo. In fondo questo blog nasce proprio per parlare degli aspetti complessi e strategici della comunicazione…”.

Hai ragione, hai perfettamente ragione. Ma è che sono troppo convinto che non ci potrà mai essere una tecnica capace di superare gli effetti della semplicità e della congruenza del nostro modo di comunicare e relazionarci con gli altri.

O meglio, questo potrà avvenire solo se saremo in grado di far diventare semplicità la complessità, solo se la “tecnica” sarà realmente integrata dentro di noi, se sarà espressione di verità, non posticcia, non imparata a memoria o appiccicata con lo scotch.

Perché altrimenti le persone intorno a noi, intorno a te, sentiranno odore di menzogna e non crederanno alle tue parole, seppur perfette, da manuale.

Stay tuned!

Filippo Mora


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