Imbianchino 2.0: come la comunicazione strategica può salvare la tua attività (anche se il tuo lavoro è vecchio stile)

imbianchinIn questi giorni sta girando in rete una (bella) notizia sulla quale i media si sono buttati a pesce, quasi increduli.

La storia appare fiabesca, con tanto di lieto fine: un imbianchino brianzolo vecchio stampo, Felice Mulfari, classe 1956, dopo quarant’anni di onorata carriera ha visto i suoi affari calare vertiginosamente negli ultimi tempi, complice la crisi del comparto edilizio e i sempre meno soldi nelle tasche delle famiglie.

Il sistema di acquisizione clienti fatto di passaparola e conoscenze interpersonali, che tanto ha dato ad artigiani e commercianti del secolo scorso, non ha retto al cambiamento epocale che il mondo e il mondo del lavoro hanno subito e stanno continuando a subire in questi ultimi anni.

Le pareti da rinfrescare e le cucine da pitturare sono diventate sempre meno per il sig. Mulfari, protagonista di questa nostra storia. Tanto che arriva addirittura a pensare di chiudere l’attività.

Quindi, che fare?

A dar man forte al padre, per una volta tanto, arriva il figlio, trentenne, segni particolari: esperto di comunicazione. La sua idea è stata di utilizzare la comunicazione strategica per far conoscere l’attività del padre a un numero maggiore di persone interessate ai suoi servizi. Attraverso il web. Un sito, un blog e i social sono stati i suoi strumenti di lavoro, che hanno affiancato pennelli e rulli del padre.

Il risultato?

Nel giro di poco tempo, grazie a una strategia comunicativa ben focalizzata, il Mulfari jr riesce a creare una vera e propria brand awarness, a costruire una credibilità e una conoscenza del marchio (o meglio, non esageriamo, della ditta) “Mulfari imbiancature” sul web.

“E che se ne fa un imbianchino di paese di una brendauernes sul ueb?” domanderebbe il salumiere, il panettiere, il muratore… o chiunque abbia finora lavorato solo in bottega e ragioni ancora con il paradigma del secolo scorso.

E magari se lo sta domandando anche qualcuno di voi (che frequentando questo blog è sicuramente più attento alle dinamiche della comunicazione strategica e del marketing), visto che addirittura i maggiori quotidiani del paese sono rimasti colpiti e sorpresi, gridando al miracolo, da questa storia.

Quindi, che cosa se ne fa un vecchio imbianchino di un po’ di visibilità ben posizionata sul web e degli strumenti per dialogare con le persone su internet? Di che cosa se ne fa un semplice artigiano di paese di una campagna di comunicazione efficace e di marketing a risposta diretta?

Trova clienti, ecco cosa fa.

La ditta Mulfari imbiancature, padre e figlio, ha oggi invertito la tendenza negativa degli affari di famiglia, trovando nuovi e sempre più clienti: più case da verniciare e, quindi, più soldi da incassare a fine mese.

Lieto fine. Almeno per loro.

E per tutti quegli imprenditori vecchio stile che magari sono anche dei grandi professionisti nel loro settore ma che il massimo della comunicazione che hanno fatto nella loro vita è stato stampare i biglietti da visita o due volantini? Non vedo arcobaleni all’orizzonte, solo nuove nuvole minacciose…

In questo articolo del blog effettobarnum.it, anche se solitamente accenno ad aspetti un po’ più tecnici o scientifici della comunicazione efficace, mi voglio fermare a questo basilare concetto: qualunque sia la tua attività hai un dannato bisogno di comunicare (bene) con i tuoi interlocutori, con i tuoi clienti. E lo devi fare sapendo cosa stai facendo e come lo stai facendo.

Sono molto contento che la storia dell’imbianchino Mulfari sia arrivata così alla ribalta, stupendo persino chi di comunicazione vive e dovrebbe intendersene (i media intendo).

Perché questa notizia aiuta a diffondere un concetto che per gli addetti ai lavori è chiaro ma che ancora non è entrato nella testa di molti imprenditori, artigiani, commercianti: la comunicazione non è un lusso tanto meno una perdita di tempo, non è una cosa da snobbare o da affidare a tuo cuggino giusto per fargli fare qualcosa o per scaricare un po’ di spese dalla dichiarazione dei redditi a fine anno. La comunicazione è una leva strategica fondamentale e insostituibile per ogni – e ripeto: ogni – attività che voglia stare sul mercato.

Stay tuned

Filippo Mora

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