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Che cosa unieffettoBarnum blogsce il più grande impresario di circo dell’Ottocento, un illustre professore universitario di psicologia contemporaneo e questo blog?

 

E soprattutto, perché dovrebbe interessarti?

 

A metà dell’Ottocento, in lungo e in largo per l’America, viaggiava un Circo che venne definito dalle cronache dell’epoca come “il più grande spettacolo del mondo”. Il suo creatore era un certo P.T. Barnum, personaggio istrionico e geniale che sarebbe passato alla storia non solo per la sua attività circense ma nientemeno che per uno studio scientifico che un professore universitario, a distanza di un secolo, gli dedicò.

Barnum, diremmo oggi, era un vero e proprio mago del marketing, in grado come nessuno di attrarre spettatori per il suo show. Profondo conoscitore dell’animo umano, aveva capito il segreto per catturare ogni genere di pubblico!

A chi gli chiedeva a cosa fosse dovuto tanto successo lui rispondeva candidamente: “nel mio circo c’è un po’ di tutto e – nel mucchio – ogni spettatore trova qualcosa che gli piace”.

Elementare forse, ma alquanto efficace.

Complice una certa faciloneria delle persone e una mai negata malizia da parte sua, Barnum riuscì addirittura a far credere che nel suo show si esibisse lo scheletro di Cristoforo Colombo, una sirena delle isole Figi e una donna afroamericana che risultava essere (senza ombra di dubbio) la ex nutrice del presidente George Washington, ancora in buona forma nonostante i suoi 161 anni dichiarati.

Certo, il pubblico ingenuamente lo credeva vero, ma solo perché aveva un profondo desiderio di crederlo tale!

Barnum capì, con grande sagacia, che le persone tendono ad accettare un’idea se questa è utile a soddisfare le aspettative o i desideri che loro stesse hanno creato…

E a questo punto della storia (per la verità un secolo dopo) entra in scena B. R. Forer, esimio docente di psicologia in una celebre università della California.

Nel 1948 il professor Forer, leggendo le gesta dell’inventore del più grande circo del mondo, ebbe un’intuizione. Decise così di sottoporre i suoi studenti a un test sulla personalità, somministrando loro un questionario pieno di domande. Successivamente restituì ad ognuno degli oltre quaranta partecipanti un profilo personalizzato che era emerso dalle risposte.

La maggior parte degli allievi si riconobbe completamente in quella descrizione così accurata della propria personalità. Peccato però che il profilo consegnato fosse uno solo, identico per tutti, scritto sapientemente in termini generici e persino contraddittori (diceva, cioè, tutto e il contrario di tutto).

Da questo test e da altri studi venne definita una cosa chiamata effetto di “convalida soggettiva”, nota anche come Effetto Forer, in onore del suo scopritore, ma per tutti conosciuta come Effetto Barnum in memoria del geniale personaggio del circo.

Si tratta della distorsione psicologica secondo cui ogni individuo posto di fronte a elementi che crede a lui riferiti tenda a immedesimarsi ritenendoli precisi e accurati, senza accorgersi che sono in realtà abbastanza vaghi e generici, buoni cioè per adattarsi ad un numero molto ampio di persone.

La mente umana tende cioè a osservare e modificare la realtà (operando cancellazioni e distorsioni, come direbbero le più moderne discipline neurolinguistiche) con la prospettiva appagante di trovare qualcosa di adatto a sé.

Per intenderci è la dinamica psicologica che ci porta a credere agli oroscopi e a cadere nelle trappole manipolatorie di presunti maghi e imbonitori, che ci dicono cose come “c’è una persona importante nella tua vita…” oppure “hai sofferto molto…” o ancora “hai tante capacità inutilizzate che non hai ancora fatto vedere…” o persino “a volte dubiti di aver preso la giusta decisione o di aver fatto la cosa giusta…” e così via.
Queste frasi, che sono solo un semplice esempio, vanno bene per tutte le stagioni e siamo noi a rendere reali abbinandole a qualcosa di vero e di nostro. Le “riempiamo” di nostri contenuti.

Bene, proprio in omaggio a questa affascinante storia e ai suoi interessanti protagonisti nasce il blog effettobarnum.it.

Il mio intento è usare il titolo quasi come un monito, per ricordarci quanto la realtà sia in fondo una percezione soggettiva, e di come la comunicazione abbia un ruolo considerevole nella sua costruzione.

Ma perché dovrebbe interessare proprio a te?

 

La comunicazione ha un impatto incredibile nella nostra vita, e sono moltissimi gli esempi di come possa essere usata – positivamente e negativamente – per condizionarci.

Il blog effettobarnum.it vuole indagare queste dinamiche, osservando la quotidianità, notando con occhio attento quelle sfumature che normalmente non cogliamo, mettendoti nelle condizioni di riconoscerle per essere più consapevole, più forte e più efficace.

Nei vari articoli e materiali troverai gli aspetti più belli e pratici (depurati da tutti i fronzoli teorici) di materie scientifiche come la psicologia e la neurolinguistica, parleremo di marketing e di pubblicità, di persuasione, vedremo esempi sul non verbale e sul linguaggio del corpo, discuteremo anche di PNL (e di sviluppo personale), e più in generale di come tutte queste cose vengano usate dalla televisione e dai mass media, o dai venditori, o dai politici, e più in generale da quelle persone che hanno imparato come farci dire di “sì”.

Ma non voglio solo metterti in guardia.

Parleremo anche di come un genitore di fronte ai figli, di un medico di fronte ai pazienti, di un insegnante di fronte agli allievi, di un ragazzo di fronte a un colloquio di lavoro farebbero bene a conoscere queste teorie per ottenere buoni risultati.

Questo blog ti darà utili strumenti, per capire di più del mondo che ti circonda e soprattutto del tuo ambito specifico – professionale o personale – così da esserne protagonista.

Benvenuto a bordo!

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